Il romanzo Il barone rampante, scritto tra il 1956 e il 1957 da Italo Calvino, narra la storia originale e affascinante di Cosimo Piovasco di Rondò, un giovane nobile ligure del Settecento. La vicenda, raccontata dal fratello Biagio, prende il via quando Cosimo, a soli dodici anni, decide di ribellarsi ai genitori per un banale litigio su un piatto di lumache. In seguito a questo episodio, si arrampica su un albero del giardino di famiglia e giura di non tornare mai più a terra. Questo gesto, inizialmente percepito come un capriccio infantile, si trasforma presto in una scelta di vita radicale: Cosimo costruisce la sua esistenza tra i rami, spostandosi solo attraverso boschi e foreste.
Durante la sua vita sugli alberi, Cosimo incontra Viola, una ragazzina di cui si innamora, stringe un legame speciale con il fedele cane Ottimo Massimo, e diventa una figura simbolica e amata dagli abitanti delle terre dei Rondò. La sua vita alternativa non è solo un’esperienza di isolamento, ma si trasforma in un percorso di crescita e maturazione che lo mette in contatto con persone di ogni estrazione sociale. Stringe amicizie con i ragazzi del popolo, aiuta il bandito Gian de Brughi a scoprire il piacere della lettura (fino alla tragica cattura e condanna di quest’ultimo), approfondisce lo studio della filosofia, sventa un attacco di pirati arabi, soccorre nobili spagnoli in esilio e organizza la comunità contro gli incendi boschivi.
Il ritorno di Viola segna una parentesi felice e intensa nella vita di Cosimo, ma la loro storia d’amore è segnata da incomprensioni e gelosie, che porteranno Viola a sposare un nobile inglese e a lasciare il protagonista. Nel frattempo, i grandi eventi storici – dalla Rivoluzione Francese all’ascesa di Napoleone Bonaparte – arrivano a scuotere anche Ombrosa. Cosimo tenta di ispirare la popolazione locale a sollevarsi, ma rimane profondamente deluso dall’incontro con il generale francese. Nonostante l’età avanzata e le difficoltà che la vita sugli alberi comporta, Cosimo resta fedele alla sua promessa di non scendere mai a terra.
Il romanzo si chiude con un ultimo, poetico colpo di scena: ormai anziano, Cosimo si aggrappa alla corda di una mongolfiera in volo e scompare all’orizzonte, lasciando dietro di sé una storia di ribellione, libertà e coerenza senza compromessi.
PER I BAMBINI SI CONSIGLIA LA VERSIONE ADATTATA PER L'ETA'.
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