Storia di un maiale che finì davvero in tribunale

Pubblicato il 29 maggio 2026 alle ore 11:46

Una delle storie più incredibili riguardanti i processi agli animali si svolse nel 1386 nella cittadina di Falaise.

Secondo i documenti storici, una scrofa (maiale femmina) fu accusata di aver causato la morte di un bambino. Le autorità la arrestarono e la sottoposero a un vero e proprio processo, come se fosse stata una persona.

La vicenda si concluse con una condanna. Alcune cronache narrano che l'animale fu persino vestito con abiti umani durante l'esecuzione, per rendere la punizione ancora più evidente al pubblico.

Oggi questa storia può sembrare surreale, ma nel Medioevo molti credevano che alcuni animali dovessero rispondere delle loro azioni di fronte alla legge. I processi agli animali servivano anche a dimostrare l'autorità della giustizia e a rassicurare la popolazione dopo eventi tragici.

Il processo della scrofa di Falaise è uno dei casi più documentati di processo animale nel Medioevo. Gli storici hanno rinvenuto registri e testimonianze che confermano l'esistenza di questo procedimento.

Oggi sappiamo che gli animali non comprendono le leggi umane e agiscono seguendo il loro istinto. Per questo motivo, non vengono considerati responsabili come le persone.

Nello stesso periodo, furono processati anche cavalli, cani, tori, topi, cavallette e persino bruchi. Alcuni di questi animali avevano persino un avvocato incaricato di difenderli!

Domanda per i giovani lettori

Se tu fossi stato il giudice, cosa avresti deciso? Gli animali possono capire le leggi degli esseri umani? 

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