Le piante si difendono - veleno

Pubblicato il 18 dicembre 2025 alle ore 12:49

Un meccanismo di difesa più diretto adottato da alcune piante è la presenza di sostanze velenose.

Ecco alcune piante da evitare o da maneggiare con estrema attenzione, poiché contengono composti che, a contatto con il corpo, possono causare seri problemi di salute. 

L'oleandro: una pianta affascinante e resistente, con splendidi fiori rosa, bianchi o rossi. Tuttavia, è velenosa in tutte le sue parti: radici, fusto, foglie e fiori.

Il tasso: una pianta con foglie e semi altamente tossici.

L'aconito: una pianta perenne che resiste sia al freddo che al caldo. Tuttavia, è estremamente pericolosa.

La digitale: una pianta dal portamento slanciato, con eleganti fiori a campanula. Attenzione, però, è tossica al tatto.

Il ricino: una pianta i cui semi sono altamente velenosi.

Il mughetto: una tipica pianta del sottobosco, caratterizzata da campanelle bianche profumate e bacche rosse alla fine della stagione. Non ingerite né fiori né bacche.

La belladonna è una pianta con fiori a tubo violacei e bacche nere lucide dall'aspetto molto invitante. È fondamentale evitare di raccogliere le bacche e segnalare immediatamente la presenza della pianta in aree frequentate.

La datura è una pianta dai grandi fiori a forma di tromba, di colore bianco, e da capsule spinose comunemente chiamate “spine del diavolo”. È interamente tossica.

La cicuta, caratterizzata dal fusto liscio e cavo, punteggiato da macchie porpora, si distingue per le sue eleganti ombrelle di piccoli fiori bianchi.

Lo zafferano autunnale ha una delicata fioritura rosa-lilla nel periodo autunnale e foglie robuste che si sviluppano in primavera. Attenzione da non confonderlo con altre varietà  commestibili.  

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.