E' vero, come dice un detto, che il pesce rosso ha poca memoria?

Pubblicato il 6 ottobre 2026 alle ore 10:42

VERO O FALSO? Il pesce rosso dimentica tutto dopo tre secondi.

FALSO!

È una credenza molto diffusa, ma il pesce rosso è capace di imparare e ricordare. Gli esperimenti dimostrano che può usare punti di riferimento per orientarsi e ritrovare il cibo. 

Che cosa può imparare?

Un pesce rosso può associare un segnale a una ricompensa. In uno studio, i ricercatori hanno utilizzato luci rosse e verdi: il cibo si trovava sempre nella zona indicata dalla luce verde. Anche quando le luci cambiavano posizione, i pesci imparavano a scegliere quella giusta. Non ricordavano soltanto un posto: avevano imparato a seguire un indizio!

Quanto dura la sua memoria?

Molto più di tre secondi: può conservare alcuni ricordi per settimane e anche mesi. Non esiste però una durata uguale per tutti i ricordi: conta ciò che ha imparato e come viene verificato. Un progetto sperimentale pubblicato dal Museo americano di storia naturale ha osservato il ricordo di un percorso anche a distanza di mesi. 

Perché si dice “avere la memoria di un pesce rosso”?

È un modo di dire usato per chi dimentica facilmente. Ma è ingiusto verso questo piccolo animale: la sua memoria è molto migliore di quanto racconti la leggenda!

🔎 Mettetevi alla prova

  • Il pesce rosso dimentica tutto dopo tre secondi. Vero o falso?
  • Può imparare ad associare un segnale al cibo. Vero o falso?
  • Può usare punti di riferimento per orientarsi. Vero o falso?

Risposte: falso, vero, vero.

Da dove arriva il pesce rosso?

Il pesce rosso, il cui nome scientifico è Carassius auratus, ha una storia che comincia in Cina. Qui, oltre mille anni fa, le persone iniziarono ad allevare e selezionare questi pesci, dando origine alle varietà che conosciamo oggi.

I suoi antenati erano già rossi?

I pesci selvatici da cui deriva avevano generalmente colori più spenti, grigiastri o brunastri. Alcuni, però, presentavano colorazioni particolari. Allevando e facendo riprodurre gli esemplari scelti, nel corso delle generazioni si ottennero pesci con colori e forme differenti. Il pesce rosso che conosciamo è quindi il risultato di una lunga storia di allevamento. 

Come è arrivato da noi?

Dalla Cina fu portato in altri Paesi, tra cui il Giappone, e in seguito anche in Europa. Piaceva per i suoi colori e veniva allevato come animale ornamentale, cioè per la sua bellezza. Oggi è conosciuto in moltissime parti del mondo.

Dove vive in natura?

È un pesce d’acqua dolce: le forme selvatiche vivono in ambienti come stagni, laghi e fiumi con corrente lenta. Non è un pesce di mare! 

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