Una sera accendete la luce sul balcone e notate una piccola sagoma immobile sul muro. Ha occhi grandi, dita allargate e sembra sfidare la gravità. È un geco! Eppure c’è chi dice che bisogna stare attenti, perché sarebbe velenoso. Ma sarà davvero così?
La risposta è… FALSO!
Il geco comune che possiamo incontrare anche da noi non è velenoso e non è pericoloso per le persone. La sua fama di animale temibile nasce da un’antica credenza, non da ciò che sappiamo davvero su di lui.
Perché qualcuno ne ha paura?
Un tempo, tutto ciò che appariva insolito veniva spesso considerato pericoloso. Il geco cammina sui muri e persino sui soffitti: sembra quasi una magia! In realtà, sono le particolari strutture presenti sulle sue dita a permettergli di aderire alle superfici. Il suo aspetto curioso ha alimentato molte leggende, ma la scienza ci dice che è un animale innocuo.
Ha un aspetto diverso da quello delle lucertole che conosciamo meglio: occhi grandi, pelle dall’aspetto ruvido e dita molto particolari. Inoltre, compare spesso dopo il tramonto e riesce a muoversi su pareti quasi verticali. È facile capire come un animale così sorprendente abbia dato origine a racconti fantasiosi!
Il geco comune ama i luoghi in cui può trovare piccoli rifugi: fessure nei muri, pietre, edifici e altri angolini protetti. Vive spesso vicino alle persone, perciò può capitare di avvistarlo su una parete esterna, sul balcone o in giardino.
Che cosa mangia?
Si nutre soprattutto di insetti e altri piccoli artropodi. Al crepuscolo o di notte può fermarsi vicino a una luce: lì arrivano falene e altri insetti, mentre il geco aspetta il momento giusto per catturare una preda.
Come fa a camminare sui muri?
Il suo segreto è nelle dita. Sono dotate di strutture minuscole, peli e lamelle, che gli consentono di aderire alle superfici. Per questo può salire anche su una parete liscia senza cadere. Non usa colla e non possiede poteri magici: è semplicemente una delle tante sorprendenti capacità sviluppate dagli animali!
E se perde la coda?
Se un predatore lo afferra, il geco comune può staccare la coda per riuscire a fuggire. In seguito, la coda può ricrescere, anche se avrà un aspetto diverso da prima. Si tratta di un importante sistema di difesa, quindi non bisogna mai afferrarlo per la coda.
Un vicino da osservare
Se incontrate un geco, fermatevi a osservarlo senza toccarlo. Guardate le sue dita, il modo in cui si muove e il punto che ha scelto per aspettare gli insetti. Potreste scoprire che quel piccolo animale, tanto temuto da qualcuno, è uno degli abitanti più interessanti dei nostri muri.
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