I tarli non sono vermi, come molti pensano. Sono in realtà le larve di alcuni coleotteri che vivono e si nutrono del legno. Quando trovi un mobile pieno di piccoli forellini, il vero responsabile è quasi sempre la larva, che ha trascorso anni nascosta all'interno del legno.
Come vivono?
Il loro ciclo di vita è questo:
- Il coleottero adulto depone le uova nelle fessure del legno.
- Dalle uova nascono le larve.
- Le larve scavano gallerie mangiando il legno, anche per 2-5 anni, a seconda della specie.
- Una volta adulte, escono all'esterno lasciando i tipici forellini rotondi.
Come producono il loro suono?
Esistono due tipi principali di suoni.
🪵 Il rumore del "rosicchiare"
È il più comune.
Le larve usano robuste mandibole per mordere continuamente le fibre del legno. Ogni piccolo morso produce minuscole vibrazioni che, in una casa silenziosa, possono diventare un leggero:
- cric... cric...
- fruscio...
- crepitio...
Di notte questi rumori si sentono meglio perché c'è meno rumore di fondo.
⏰ Il famoso "tic tac"
Una specie particolare, chiamata Xestobium rufovillosum, soprannominata "orologio della morte", produce invece un suono completamente diverso.
Il maschio batte ritmicamente la testa contro le pareti della galleria scavata nel legno:
tic... tic... tic...
Non lo fa per scavare, ma per richiamare la femmina durante il periodo dell'accoppiamento. In passato, quando questo ticchettio si sentiva nelle vecchie case durante la notte, la gente pensava fosse un presagio di morte, da cui il nome popolare.
Una curiosità
Se appoggiate l'orecchio a una vecchia trave infestata, potresti avrete l'impressione che il legno sia vivo. In un certo senso lo è: all'interno, minuscole larve stanno scavando un intricato labirinto invisibile, lasciando dietro di sé solo una pioggia finissima di segatura e un debole concerto di scricchiolii.
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