L'orchestra della pioggia

Pubblicato il 17 ottobre 2026 alle ore 11:07

A me la pioggia è sempre piaciuta.

Spesso la guardo da dietro i vetri, ma altre volte esco per strada per ascoltarne meglio il suono e godere del piacere che le piante sembrano provare nel lasciarsi bagnare, soprattutto dopo una lunga attesa.

Mi piace il suo suono, a volte fatto di leggeri ticchettii, altre di scrosci improvvisi che non danno tregua alle persone, anche quando sono riparate sotto gli ombrelli. Mi piace il profumo che sparge nell’aria, fresco e di terra.

Mi piacciono le pozzanghere, piccoli laghi tra i quali i lombrichi, usciti dal terreno, si fanno strada, quasi soddisfatti.

Un po' meno le macchine che scivolano veloci sull'asfalto e nelle pozzanghere lasciando dietro di loro schizzi alti e inaspettati di acqua.

E a voi piace la pioggia? 

Oggi vi propongo un gioco.

Si comincia ascoltando la pioggia dalla finestra: picchietta, fruscia, tamburella? Cade con un ritmo regolare oppure cambia continuamente? Se non piove, si può partire dal ricordo di un temporale.

Poi provate a ricrearne i suoni usando il corpo:

  • Strofinano le mani: un fruscio leggero annuncia la pioggia.
  • Picchiettano un dito sul palmo: cadono le prime gocce.
  • Tamburellano le dita sulle cosce: la pioggia diventa più fitta.
  • Battono i piedi sul pavimento: arriva un acquazzone!

Non occorre seguire sempre quest’ordine: si può inventare una pioggia che comincia all’improvviso, si interrompe e poi ritorna. Una persona dirige l’orchestra con i gesti, indicando quando aumentare il suono, diminuirlo o fermarsi. A turno, tutti possono diventare direttori.

E se la pioggia diventasse una danza?

Le dita disegnano gocce nell’aria, le braccia ondeggiano come rami al vento, i passi attraversano pozzanghere immaginarie. Ciascuno sceglie come muoversi, anche restando seduto.

Per finire, ognuno può disegnare la musica appena inventata: puntini per le gocce leggere, tratti fitti per lo scroscio, grandi segni per i tuoni e spazi vuoti per il silenzio. Nasce così una partitura illustrata da interpretare insieme: come suonerà quel lungo segno blu? E quella piccola macchia in un angolo?

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