Sulle montagne dell’Himalaya, a oltre 4.000 metri di altitudine, vivere non è affatto semplice: il clima è freddo, i venti sono forti e i raggi del sole molto intensi.
Eppure, proprio a queste altezze cresce una pianta sorprendente: il rabarbaro nobile, noto agli scienziati come Rheum nobile. Durante la fioritura può raggiungere i due metri di altezza!
Una torre che protegge i fiori
A prima vista sembra una torre color crema. Ma dove si nascondono i suoi fiori?
Si trovano all’interno, protetti da una serie di brattee: foglie modificate che avvolgono la parte fiorita della pianta.
Queste brattee lasciano filtrare la luce e aiutano a mantenere l’interno più caldo dell’aria esterna. Funzionano un po’ come i vetri di una serra!
Luce sì, raggi dannosi no
La loro funzione non è soltanto quella di proteggere dal freddo. Le brattee filtrano anche i raggi ultravioletti, particolarmente intensi in alta montagna, e difendono le delicate parti del fiore.
In questo modo, il rabarbaro nobile può sviluppare fiori e semi in un piccolo ambiente più favorevole.
Si costruisce davvero una serra?
Naturalmente non usa attrezzi e non progetta una casa! La sua “serra” è una struttura naturale che cresce insieme alla pianta: un prezioso adattamento alla vita in alta montagna.
🔎 Osserviamo insieme
Guardate una fotografia del rabarbaro nobile: riuscite a distinguere le grandi foglie verdi alla base dalle brattee chiare che formano la torre?
Anche le foglie possono avere compiti diversi: alcune catturano la luce per nutrire la pianta, altre aiutano a proteggere i fiori.
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