I mondi nascosti sotto i mari: le montagne degli abissi

Pubblicato il 22 settembre 2026 alle ore 12:12

Quando pensiamo alle montagne, immaginiamo alte cime, boschi e sentieri che si arrampicano verso il cielo. Eppure, anche sul fondo degli oceani si nascondono montagne immense, invisibili sotto l’acqua.

Si chiamano montagne sottomarine. Si elevano dal fondale, ma le loro cime non arrivano alla superficie del mare. Per questo non possiamo osservarle senza strumenti speciali.

Molte montagne sottomarine sono i resti di antichi vulcani. Alcune sono ancora attive, mentre altre si sono spente milioni di anni fa. Possono sorgere isolate oppure formare lunghe catene che attraversano il fondo degli oceani.

Montagne che diventano isole

Quando una montagna sottomarina cresce fino a superare la superficie dell’acqua, la sua cima emerge e diventa un’isola.

Anche le isole Hawaii fanno parte di una lunghissima catena di vulcani e montagne sottomarine. Solo le cime più alte affiorano dall’Oceano Pacifico; molte altre restano nascoste sotto l’acqua.

Oasi di vita nel mare profondo

Le montagne sottomarine non sono solo grandi rilievi rocciosi: sono anche ambienti ricchi di vita.

Quando le correnti marine incontrano i loro fianchi, spingono verso l’alto acqua ricca di sostanze nutritive. Queste sostanze attirano minuscoli organismi, pesci e molti altri animali.

Sulle pareti rocciose possono crescere spugne e coralli di profondità. Intorno alle montagne nuotano crostacei, pesci, squali e, in alcuni casi, persino balene.

Per questo le montagne sottomarine vengono spesso considerate oasi di vita negli abissi.

Come vengono esplorate?

Raggiungere queste montagne non è semplice. Si trovano a grandi profondità, dove l’acqua è buia, fredda e sottoposta a una pressione fortissima.

Gli studiosi le esplorano con sonar, sottomarini e robot comandati a distanza, chiamati ROV. Questi strumenti permettono di creare mappe dei fondali, raccogliere campioni e fotografare animali che raramente si riescono a osservare.

Nonostante le nuove tecnologie, solo una piccolissima parte delle montagne sottomarine è stata esplorata da vicino. Molte potrebbero ospitare forme di vita ancora sconosciute.

Un ambiente da proteggere

Le montagne sottomarine possono essere danneggiate dalla pesca sui fondali, dall’inquinamento e dalla ricerca di minerali.

I coralli di profondità crescono molto lentamente. Se vengono distrutti, possono impiegare moltissimo tempo per ricostruire le loro colonie.

Proteggere le montagne sottomarine significa quindi difendere animali, piante e altri organismi che spesso non conosciamo ancora. Anche se sono lontane dai nostri occhi, queste montagne contribuiscono al grande equilibrio degli oceani e del nostro pianeta.

Lo sapevate?

Secondo gli studiosi, negli oceani potrebbero esistere più di 100.000 montagne sottomarine alte almeno 1.000 metri. Eppure, solo una piccolissima parte è stata osservata direttamente.

Sotto la superficie del mare si estende dunque un paesaggio immenso, fatto di montagne, valli, pianure e canyon: un mondo nascosto che abbiamo appena iniziato a conoscere.

Fonti informative 

  • ISPRA – Le montagne sottomarine: scrigni di biodiversità e laboratori naturali per la ricerca geologica
    È la fonte più completa e pertinente. Spiega che le montagne sottomarine ospitano coralli, spugne, invertebrati e numerose specie di pesci, ma sono vulnerabili alle attività umane.

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