Le sorgenti bollenti degli abissi
Sul fondo degli oceani esistono luoghi che sembrano appartenere a un altro pianeta.
Da alcune spaccature della crosta terrestre esce acqua caldissima, ricca di minerali formando strane torri, dai quali possono uscire nuvole scure.
Sembrano piccoli vulcani o torri rocciose sono camini idrotermali. Non sono però vulcani: si formano poco alla volta quando l'acqua molto calda, carica di minerali, esce dalle fratture del fondale e incontra l'acqua freddissima dell'oceano. I minerali precipitano e si accumulano, costruendo il camino.
La specie di “fumo nero” che si vede uscire da alcuni camini non è vero fumo: è acqua caldissima contenente minuscole particelle di minerali. Per questo queste sorgenti vengono chiamate anche black smokers, cioè “fumatori neri”.
La cosa più sorprendente, però, è ciò che vive intorno a loro.
Qui non arriva la luce del Sole e quindi non ci sono piante che possano fare la fotosintesi. Eppure attorno alle sorgenti si sviluppano vere e proprie oasi di vita.
Si possono incontrare grandi vermi tubicoli, molluschi, crostacei e altri animali adattati a condizioni che per noi sarebbero impossibili.
🔎 Ma come fanno a vivere senza luce?
Alla base di queste comunità ci sono alcuni microrganismi capaci di ricavare energia dalle sostanze chimiche provenienti dalle sorgenti.
Questo processo si chiama chemosintesi.
In pratica, negli abissi esistono ecosistemi che non dipendono direttamente dalla luce solare. È stata una delle scoperte che ha cambiato il modo in cui gli scienziati immaginavano la vita nelle profondità oceaniche.
🌊 Una curiosità per i bambini
Alcuni dei primi grandi sistemi di sorgenti idrotermali furono osservati dagli scienziati nel 1977, nelle profondità dell'Oceano Pacifico, vicino alle isole Galápagos.
Da allora ne sono stati scoperti molti altri. E ogni nuova esplorazione può riservare una sorpresa: laggiù abbiamo ancora moltissimo da scoprire.
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