Gusci di ostriche: piccoli aiutanti per ripulire il mare

Pubblicato il 12 giugno 2026 alle ore 12:08

Sembra incredibile, ma un guscio vuoto può ancora fare qualcosa di utile. Le ostriche vive filtrano l’acqua mentre si nutrono: trattengono alghe microscopiche e particelle sospese, rendendo l’acqua più limpida. Una sola ostrica, in certe condizioni, può filtrare fino a circa 190 litri, d’acqua al giorno.

Ma anche i gusci sono preziosi. Non “mangiano” lo sporco come fanno le ostriche vive, però possono diventare una base perfetta su cui far crescere nuove ostriche. I piccoli di ostrica, chiamati larve, si attaccano volentieri ai vecchi gusci. Così, piano piano, si possono ricostruire vere scogliere di ostriche, rifugi per pesci, granchi e tanti piccoli animali marini.

I gusci sono fatti soprattutto di carbonato di calcio, una sostanza naturale. Alcuni studi stanno valutando anche il loro uso per trattenere sostanze inquinanti presenti nell’acqua, come certi metalli. Nel 2026, una ricerca del Trinity College di Dublino ha mostrato che i gusci di ostrica possono aiutare a rimuovere alcune “terre rare” da acque contaminate.

Attenzione però: non basta buttare gusci in mare. Prima devono essere raccolti, puliti e sistemati dagli esperti nei posti giusti. La natura sa ripararsi, ma ha bisogno di mani attente, non di gesti improvvisati.

Curiosità

In alcune città i ristoranti raccolgono i gusci delle ostriche invece di buttarli via. Dopo essere stati trattati, tornano in mare per aiutare nuove ostriche a crescere. Un rifiuto diventa una piccola culla marina. 🐚

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