Dove si posano i pensieri

Sarà capitato a tutti di camminare, in mezzo alla Natura o nei luoghi che fanno parte della nostra quotidianità, con i pensieri rivolti altrove.
Ma ad un tratto un particolare inaspettato attrae il nostro sguardo.
Una striscia di colore nel cielo, un frullo di ali, un fiore comparso in un luogo impensabile, luccichii fra le foglie, un animale che non ci saremmo mai aspettati d'incontrare, i gusci di un piccolo uovo caduto da un nido, una foglia
che dondola su un ramo...catturano la nostra attenzione sorprendendoci.
E' solo un attimo.
Un'emozione chiusa in una bolla fragile che ci fa sobbalzare facendoci sentire parte della bellezza di quel luogo e poi svanisce.
L'intensità di queste emozioni è tale che spesso ci risulta difficile raccontarla in poche parole ma che la poesia haiku riesce a fare in 17 sillabe, divise in tre righe di 5/7/5. In esse riesce a concentrarsi questa sensazione di meraviglia che
richiederebbe troppe parole per essere descritta.
La poesia haiku fu creata molti secoli fa in Giappone dal poeta Matsuo Basho.
E' una poesia che può essere interpretata in tanti modi, a seconda delle esperienze di chi la legge.
E' una poesia che parla di Natura e di tutto ciò che è legata ad essa.
E' un'istantanea di qualcosa di visto, ascoltato o vissuto attraverso i sensi e del senso di meraviglia che tutto ciò suscita.
E' importante conservare questo senso di sorpresa e di scoperta nei confronti della Natura e bisogna cominciare da quando si è piccoli e che accompagnerà l'individuo per sempre.
Rachel Carson scrisse parlando di ciò che scatenano in noi questi attimi speciali “un senso di meraviglia così indistruttibile da durare tutta la vita” al punto di sentire la necessità, crescendo, di preservare il mondo vivente e proteggerlo da qualsiasi minaccia.

Pubblicato nel 2025

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.