Quando osserviamo un giardino pieno di rose, margherite e girasoli, potremmo pensare che tutte le piante producano fiori. In realtà non è così.
La risposta è no: non tutte le piante fanno i fiori.
Esistono infatti diversi gruppi di piante e alcune si riproducono senza produrre fiori.
Le piante con fiori
Le piante con fiori sono chiamate angiosperme e rappresentano il gruppo più numeroso.
Tra queste troviamo:
- rose
- margherite
- girasoli
- meli
- ciliegi
- pomodori
- zucche
Dopo la fioritura, molte producono frutti che contengono i semi.
Pini e abeti fanno i fiori?
No. Pini, abeti e larici appartengono alle conifere.
Queste piante non producono veri fiori, ma formano i coni, comunemente chiamati pigne. All'interno delle pigne si trovano i semi.
Le felci hanno i fiori?
Anche le felci non producono fiori.
Si riproducono grazie alle spore, piccolissime strutture che spesso appaiono come puntini marroni sotto le foglie.
I muschi producono fiori?
No. I muschi sono piante molto semplici e si riproducono anch'essi tramite spore.
Crescono soprattutto in ambienti umidi e ombrosi.
Quando sono comparsi i primi fiori?
Le prime piante con fiori sono apparse molto dopo felci e conifere.
Per milioni di anni la Terra era ricoperta da vegetazione senza rose, margherite o tulipani. Solo successivamente i fiori si sono diffusi, aiutati dagli insetti impollinatori.
Curiosità
Il ginkgo biloba, considerato un fossile vivente, è presente sulla Terra da oltre 200 milioni di anni.
E' una delle piante più affascinanti del mondo. Viene spesso chiamato "fossile vivente" perché i suoi antenati erano presenti sulla Terra già oltre 200 milioni di anni fa, ai tempi dei dinosauri.
Come riconoscerlo?
🍃 Ha foglie molto particolari, a forma di piccolo ventaglio.
🍂 In autunno le foglie diventano di un bellissimo colore giallo dorato.
🌳 Può vivere per centinaia di anni e raggiungere grandi dimensioni.
Fa i fiori?
Il Ginkgo biloba non produce veri fiori vistosi come le rose o i girasoli.
Esistono alberi maschili e alberi femminili. Le piante femminili producono semi rivestiti da una parte carnosa che, quando cade a terra, può avere un odore poco gradevole.
Perché è chiamato "fossile vivente"?
Perché è l'unico rappresentante rimasto di un gruppo di piante antichissimo. Molte specie simili sono scomparse milioni di anni fa, mentre il Ginkgo è arrivato fino ai nostri giorni.
Il Ginkgo biloba è originario della Cina, dove cresce spontaneamente da milioni di anni. Per molto tempo si pensava che fosse scomparso in natura e che fosse sopravvissuto soltanto grazie ai monaci buddhisti, che lo coltivavano nei pressi dei templi.
Oggi il Ginkgo biloba viene coltivato in moltissimi Paesi del mondo:
- Cina
- Giappone
- Corea
- Europa
- Stati Uniti
Anche in Italia è abbastanza comune e si può trovare:
- nei parchi cittadini;
- lungo i viali alberati;
- nei giardini botanici;
- in alcuni giardini privati.
Il Ginkgo è molto resistente all'inquinamento, al freddo e a molte malattie, per questo viene spesso scelto per abbellire le città.
Curiosità 🌱
Alcuni esemplari di Ginkgo biloba sopravvissero persino all'esplosione atomica di Hiroshima nel 1945 e continuarono a crescere negli anni successivi.
Vero o Falso?
Il Ginkgo biloba esisteva già ai tempi dei dinosauri.
✅ Vero
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