Ti ascolto. Raccontami quello che hai scoperto.

Pubblicato il 10 ottobre 2026 alle ore 10:51

 

È un invito a lasciare che, durante una passeggiata, sia il bambino a guidare l’adulto.

Spesso siamo noi a indicare cosa osservare: una foglia colorata, un uccello, un fiore.

Questa volta, proviamo invece a dire soltanto: «Scegli qualcosa che ti incuriosisce e mostramelo».

Potrebbe essere una corteccia ruvida, una piuma, una fila di formiche o una pozzanghera.

Non serve trovare qualcosa di eccezionale: ci&ograve che conta è quello che ha catturato la sua attenzione.

Come accompagnarlo

  • Lasciamogli il tempo di osservare, senza anticipare spiegazioni.
  • Chiediamogli: «Che cosa hai notato?» oppure «A che cosa ti fa pensare?».
  • Accogliamo le sue ipotesi e domandiamo: «Come potremmo scoprirlo?».
  • Se non conosciamo la risposta, diciamo con serenità: «Non lo so, possiamo cercarla insieme».

A casa, il bambino può disegnare la sua scoperta oppure scegliere una fotografia scattata durante la passeggiata.

Accanto possiamo trascrivere le sue parole, senza correggerle o modificarle per renderle più “belle”.

Non tutte le passeggiate devono trasformarsi in una lezione.

A volte è sufficiente fermarsi, ascoltare e mostrare interesse per ciò che nostro figlio desidera farci vedere. Anche una piccola scoperta può trasformarsi in un momento prezioso da condividere.

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