Non rispondere subito

Pubblicato il 25 settembre 2026 alle ore 13:41

«Perché le foglie di questo albero stanno diventando gialle?»

Quando un bambino ci fa una domanda sulla natura, viene spontaneo cercare subito la risposta. Possiamo invece fermarci un momento e chiedere: «Tu che cosa hai notato?»

Magari il bambino osserva che alcune foglie sono ancora verdi, mentre altre sono già cadute. Da lì può nascere una nuova domanda: «Succede anche agli altri alberi della strada?».

Non occorre conoscere subito la spiegazione.

Possiamo fare un’ipotesi insieme, guardare meglio e, se la curiosità resta, cercare una risposta in un libro o in una fonte affidabile.

Anche dire «Non lo so, scopriamolo insieme» è un bel modo di accompagnare una scoperta.

Una piccola prova per questa settimana

Durante una passeggiata, lasciate che sia vostro figlio o vostra figlia a scegliere qualcosa da osservare: un albero, una formica, una nuvola o una pianta che cresce fra le pietre.

Chiedetegli:

  • Che cosa vedi?
  • Che cosa ti sembra strano o interessante?
  • Come potremmo saperne di più?

Non serve trasformare la passeggiata in una lezione. Basta concedere un po’ di tempo alla curiosità. A volte la scoperta più bella comincia proprio da una domanda a cui nessuno dei due sa ancora rispondere.

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