L’isola degli animali che sembrano inventati
Nel grande arcipelago dell’Indonesia c’è un’isola dalla forma davvero curiosa: Sulawesi. Sembra avere quattro lunghe braccia che si allungano nel mare.
Per moltissimo tempo è rimasta separata da altre terre. Così, nei suoi boschi, sulle montagne e vicino alle spiagge hanno potuto comparire animali diversi da quelli del resto del mondo. Alcuni sono così strani da sembrare usciti da un libro di fantasia!
Il babirussa, il maiale dai denti all’insù
Il babirussa è un maiale selvatico, ma non assomiglia affatto a quelli che conosciamo. I maschi hanno lunghi denti ricurvi: due spuntano dalla bocca e due crescono attraversando la pelle del muso, curvandosi verso la fronte.
Il suo nome significa più o meno “maiale-cervo”, proprio perché quei denti ricordano le corna di un cervo.
L’anoa, il piccolo bufalo della foresta
L’anoa sembra un minuscolo bufalo con due corna appuntite. Vive nascosto nelle foreste di Sulawesi e preferisce allontanarsi in silenzio quando sente un rumore.
Nonostante la sua forza, è un animale in pericolo: ha bisogno di boschi grandi e tranquilli per vivere.
Il macaco nero crestato
Questo primate ha il pelo nerissimo, il muso scuro e una cresta di peli sulla testa, come una pettinatura spettinata.
Vive in gruppi e comunica con molti versi, espressioni del viso e gesti. Quando è contento, può perfino mostrare i denti: non sempre è un segnale di rabbia!
Il tarsio dagli occhi enormi
Di notte, tra i rami, si muove un piccolo animale con occhi giganteschi: il tarsio. È così piccolo che starebbe quasi nel palmo di una mano, ma sa compiere salti molto lunghi.
I suoi grandi occhi lo aiutano a trovare nel buio insetti e piccoli animali di cui si nutre.
Il maleo e le uova nella sabbia calda
Il maleo è un uccello speciale. La femmina non tiene le uova al caldo sotto il proprio corpo come fanno molti altri uccelli.
Le depone invece in buche profonde, dove il terreno è riscaldato dal sole o dal calore che arriva dalle zone vulcaniche. Poi ricopre tutto con cura. Sarà la terra calda a custodire l’uovo fino alla nascita del piccolo. Quando un giovane maleo esce dall’uovo, deve cavarsela quasi subito da solo: scava fino alla superficie e corre verso il bosco, cercando di non farsi notare dai predatori.
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