Può un piccolo ippopotamo scegliere come compagna una tartaruga gigante, vecchia di oltre un secolo?
È successo davvero.
Nel dicembre del 2004, le gigantesche onde dello tsunami dell'Oceano Indiano raggiunsero anche le coste del Kenya. Vicino a Malindi, un giovane ippopotamo fu separato dal suo branco e rimase solo.
Gli abitanti del luogo cercarono di salvarlo. Non fu semplice: anche da giovane, un ippopotamo è un animale forte e pesante. Alla fine riuscirono a recuperarlo e, in onore di uno degli uomini che avevano partecipato al salvataggio, lo chiamarono Owen.
Owen fu trasferito all'Haller Park, vicino a Mombasa.
Era giovane, spaesato e improvvisamente lontano dagli altri ippopotami. Fu allora che accadde qualcosa di inaspettato.
Nel recinto viveva Mzee, un'anziana tartaruga gigante di Aldabra.
Owen la vide e cominciò a seguirla.
Forse la grande sagoma tondeggiante di Mzee gli ricordava quella di un ippopotamo adulto. Non possiamo sapere che cosa pensasse.
Sappiamo, però, che il piccolo ippopotamo cercava continuamente la vicinanza della tartaruga.
All'inizio Mzee non sembrava particolarmente entusiasta del nuovo arrivato. Ma Owen insisteva: le restava accanto, la seguiva nei suoi spostamenti e riposava vicino a lei. Poco alla volta, i due animali iniziarono a trascorrere moltissimo tempo insieme. La loro insolita relazione divenne famosa in tutto il mondo.
In natura, un ippopotamo e una tartaruga non vivrebbero insieme in questo modo: sono animali molto diversi, con comportamenti e necessità differenti.
Forse, dopo essere stato improvvisamente separato dal proprio gruppo, il giovane ippopotamo cercò la vicinanza di un altro grande animale.
Ma la storia non finisce con Owen e Mzee insieme per sempre.
Owen doveva crescere come ippopotamo, non come tartaruga. Con il tempo venne quindi avvicinato ad altri ippopotami e, nel 2007, fu separato da Mzee.
Lo so, può sembrare crudele. Perché spezzare una tenera amicizia?
Mzee aveva accompagnato Owen in un momento molto particolare della sua vita. Per crescere nel modo giusto, però, aveva bisogno di vivere accanto ai suoi simili. Ma chissà forse, nel loro cuore, non si sono mai dimenticati l'uno dell'altro.
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