Magawa il ratto che fiutava le mine

Pubblicato il 21 agosto 2026 alle ore 17:29

 

 

La storia di Magawa è autentica e particolarmente affascinante.

Magawa era un ratto gigante africano (Cricetomys ansorgei), nato nel 2013 in Tanzania. Tuttavia, non era un ratto qualunque: era stato addestrato dall'organizzazione APOPO per riconoscere, grazie al suo straordinario olfatto, l'odore degli esplosivi nelle mine.

I ratti possiedono un olfatto molto sviluppato, apprendono rapidamente e possono esplorare un'area molto più velocemente di una persona con un metal detector. Inoltre, Magawa non cercava il metallo: era addestrato a riconoscere specifiche sostanze esplosive, il che gli permetteva di ignorare molti pezzi di metallo innocui presenti nel terreno.

Dopo un lungo periodo di addestramento, Magawa fu inviato in Cambogia, un paese segnato dalle guerre del passato, dove numerose mine e ordigni inesplosi giacevano nel terreno.

Magawa ispezionava le aree designate seguendo procedure rigorose. Quando percepiva l'odore degli esplosivi, segnalava il punto agli operatori, che intervenivano successivamente per verificare e mettere in sicurezza l'area.

Una delle sue caratteristiche che lo rendeva particolarmente adatto a questo compito era il suo peso: era sufficientemente leggero da muoversi sul terreno senza esercitare la pressione necessaria per attivare una mina.

Durante la sua carriera, Magawa individuò 71 mine antiuomo e 38 ordigni inesplosi, contribuendo a rendere sicura una superficie superiore a 225.000 metri quadrati, l'equivalente di decine di campi da calcio.

Nel 2020, ricevette dalla PDSA la Gold Medal, un prestigioso riconoscimento britannico per animali che si sono distinti per coraggio e dedizione. Fu il primo ratto a riceverlo.

Dopo cinque anni di lavoro, Magawa andò in pensione nel 2021 e morì nel gennaio 2022, all'età di otto anni.

La storia di Magawa sfida anche un pregiudizio: un animale spesso considerato sporco o fastidioso può possedere capacità straordinarie e, se opportunamente addestrato, può contribuire a salvare vite umane.

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