La storia che vi racconterò oggi non è delle più felici, ma merita di essere condivisa, nonostante il suo finale amaro.
Numerose narrazioni riguardano gli animali inviati nello spazio per preparare le missioni umane, e purtroppo, la maggior parte di esse ha un esito tragico.
Prendiamo Laika, una cagnetta il cui nome in russo significa "quella che abbaia". Questa giovane meticcia fu trovata per le strade di Mosca e la sua storia sollevò ampie discussioni sul diritto dell'uomo di utilizzare gli animali per esperimenti, consapevoli del loro destino finale.
Nel 1957, gli scienziati sovietici lanciarono il primo satellite artificiale della Terra: lo Sputnik 1. A questo storico evento seguì il lancio di Sputnik 2, il primo veicolo spaziale destinato a trasportare un essere vivente nello spazio.
Per questa missione, la scelta ricadde su un bastardino, ritenuto in grado di affrontare le condizioni estreme dello spazio grazie alla sua esperienza di vita all'aperto, anche durante i rigidi inverni moscoviti.
Laika, insieme ad altri due cani, venne addestrata a vivere nello spazio angusto della capsula, progettata per lanciare ma non per essere recuperata al termine della missione e alla fine scelsero lei.
Quando Laika venne inserita nel satellite, i medici le posizionarono strumenti per monitorare il battito cardiaco, la pressione sanguigna, i movimenti e la respirazione. Un scienziato le diede un bacio, augurandole un buon viaggio... ridicolo, vero?
Le critiche sull'esperimento iniziarono ancor prima del lancio.
In risposta, i ricercatori russi promisero che Laika sarebbe stata paracadutata sana e salva sulla Terra una volta terminate le osservazioni.
Purtroppo, dopo poco, la temperatura all'interno del veicolo spaziale cominciò a salire, raggiungendo i 40 gradi. I sensori iniziarono a registrare anomalie nei suoi organi fino alla morte della cagnolina.
Gli scienziati sostennero che Laika non aveva sofferto, poiché nel suo cibo era stata aggiunta una sostanza che le avrebbe permesso di morire serenamente.
Solo anni dopo emerse la verità: "la cagnetta che abbaia" era stata uccisa poche ore dopo il lancio a causa del calore estremo dentro la navicella.
Ti invito a rileggere l'articolo https://www.lanaturaciparla.it/2951529_gli-animali-sono-esseri-senzienti e a discuterne con i tuoi genitori e insegnanti.
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