In città si sentono motori, voci e passi. Ma, se vi fermate ad ascoltare, potete scoprire anche i suoni della natura.
In autunno sono diversi da quelli dell’estate?
La vostra missione è scegliere insieme a un adulto un luogo sicuro in cui fermarvi. Rimani in silenzio per tre minuti e ascoltare.
Sentite il vento tra le foglie? Le foglie secche che frusciano sotto i piedi? Un uccello? Riuscite ancora a sentire il ronzio di qualche insetto?
Disegnate la vostra mappa dei suoni
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un piccolo cerchio al centro del foglio, siete voi
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ogni suono naturale nel punto da cui ti sembra provenire.
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Inventate un simbolo per ciascun suono: una foglia per il fruscio, una goccia per la pioggia, una nota per il canto di un uccello.
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Se volete, indicate con un altro colore anche i rumori della città.
Ripensate all’estate. Sentivate gli stessi suoni? Forse ricordate il canto delle cicale, il ronzio di più insetti o le voci degli uccelli al mattino. Quali suoni sentite adesso? Quali non sentite più?
Non tutti i suoni cambiano allo stesso modo: dipende anche dal luogo, dal tempo e dall’ora. Torna ad ascoltare nello stesso posto tra qualche settimana: l’autunno avrà una voce nuova?
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