Toccatei una foglia e le dita rimangono un po’ appiccicate.
Guardate meglio: anche altre foglie sono lucide, come se qualcuno ci avesse lasciato cadere minuscole gocce di sciroppo.
Chi sarà stato? La pianta ha rovesciato la colazione?
Cerchiamo gli indizi! 🔎
Spesso quella sostanza è melata, un liquido ricco di zuccheri prodotto da piccoli insetti che si nutrono della linfa delle piante.
Tra i responsabili ci sono afidi, alcune cocciniglie e mosche bianche. Succhiano la linfa, trattengono una parte delle sostanze nutritive ed espellono il liquido zuccherino in eccesso. Le goccioline possono cadere sulle foglie sottostanti, sui vasi e persino sul pavimento del balcone!
Dove si nascondono?
Osserviamo con attenzione, magari con una lente:
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Sui germogli e sulle foglie tenere: gli afidi si radunano spesso in piccoli gruppi. Possono essere verdi, neri o di altri colori.
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Sotto le foglie e lungo i rametti: alcune cocciniglie sembrano piccoli rilievi immobili; altre ricordano batuffoli bianchi.
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Sulla pagina inferiore delle foglie: le mosche bianche adulte assomigliano a minuscoli moscerini bianchi e possono alzarsi in volo quando la pianta viene mossa.
Guardiamo anche sopra le foglie appiccicose: gli insetti potrebbero trovarsi su un ramo più alto o su una pianta vicina.
Le formiche sono un altro indizio 🐜
Se vediamo formiche andare su e giù lungo i fusti, seguiamo il loro percorso. Potrebbero essere attirate dalla melata.
Alcune proteggono gli insetti che la producono, soprattutto gli afidi, allontanando piccoli predatori. In cambio trovano una fonte di cibo zuccherino!
Le formiche, però, non sono la prova sicura di un’infestazione: possono visitare la pianta anche per altri motivi.
E se le foglie diventano nere?
Sulla melata possono svilupparsi funghi che formano una patina scura, chiamata fumaggine.
Questi funghi crescono sulla superficie zuccherina: non stanno mangiando la foglia. Se la copertura è abbondante, però, ostacola l’arrivo della luce e rende più difficile la fotosintesi.
Che cosa possiamo fare? 💧
Prima di intervenire, scopriamo chi produce la sostanza appiccicosa.
Con l’aiuto di un adulto possiamo lavare delicatamente le foglie resistenti con acqua e un panno morbido, oppure usare un getto leggero per rimuovere parte degli afidi. Le foglie delicate o pelose richiedono maggiore attenzione.
Pulire la melata non basta se gli insetti rimangono sulla pianta: controlliamo nuovamente nei giorni successivi. Evitiamo miscugli improvvisati con detersivi, aceto o alcol, che possono danneggiare le foglie.
E osserviamo se arrivano aiutanti: coccinelle e larve di crisopa, per esempio, mangiano gli afidi!
Ma è sempre melata?
No! Alcune piante producono naturalmente secrezioni zuccherine attraverso piccole strutture chiamate nettari extrafiorali, situate fuori dai fiori. In altri casi la sostanza può provenire da una ferita.
Per questo una foglia appiccicosa è un indizio da investigare, prima di decidere come intervenire.
🔎 La missione del piccolo giardiniere: scegliete una foglia appiccicosa, guardate sotto e poi seguite il ramo verso l’alto. Riuscite a trovare l’origine delle goccioline?
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