La nostra pianta ha le foglie abbassate e sembra triste.
«Avrà sete!» pensiamo, prendendo subito l’annaffiatoio.
Ma fermiamoci un momento: e se nel vaso ci fosse già troppa acqua?
Oggi, all’Ospedale delle piante, impariamo a osservare prima di annaffiare!
🔍 Visitiamo la paziente
Guardiamo le foglie, ma controlliamo anche il terriccio e il sottovaso:
-
Il terriccio rimane molto bagnato per giorni?
-
Nel sottovaso o nel coprivaso c’è acqua ferma?
-
Alcune foglie ingialliscono o cadono?
-
La pianta si affloscia anche se la terra è bagnata?
Questi indizi possono far sospettare un eccesso d’acqua. Una foglia gialla, da sola, non basta per fare una diagnosi: può avere anche altre cause.
🩺 Che cosa succede sotto terra?
Tra le particelle del terriccio ci sono piccoli spazi che contengono aria e acqua. Le radici hanno bisogno anche dell’ossigeno presente in questi spazi.
Se il terriccio resta completamente impregnato d’acqua troppo a lungo, alle radici arriva poco ossigeno. Possono danneggiarsi e diventare più vulnerabili ai marciumi. Le radici in difficoltà non riescono più a lavorare bene: per questo la pianta può apparire assetata anche quando il vaso è bagnato!
💧 Il problema non è soltanto quanta acqua versiamo
Anche annaffiare troppo spesso, senza controllare il terriccio, può creare problemi. E se l’acqua non riesce a uscire dal vaso, rimane intorno alle radici.
Per molte piante in vaso è importante che l’acqua in eccesso possa defluire e che non rimanga raccolta nel sottovaso.
🌱 Le prime cure
1. Mettiamo in pausa l’annaffiatoio.
Se il terriccio è ancora molto bagnato, non aggiungiamo altra acqua. Controlliamolo nei giorni successivi: non occorre farlo diventare completamente secco per tutte le piante.
2. Svuotiamo il sottovaso.
Con l’aiuto di un adulto, eliminiamo l’acqua rimasta anche dentro l’eventuale coprivaso.
3. Controlliamo i fori sul fondo.
L’acqua deve poter uscire. Un vaso decorativo senza fori può contenere un vaso interno forato, da lasciar scolare dopo l’annaffiatura.
4. Se la pianta peggiora, chiediamo aiuto.
Un adulto può controllare le radici: quelle molli e deteriorate sono un segnale di sofferenza. Se c’è marciume, può essere necessario eliminare le parti danneggiate e rinvasare in un terriccio adatto alla specie.
🍂 In autunno cambiano le abitudini
Con meno luce e temperature più fresche, molte piante crescono più lentamente e il terriccio può asciugarsi meno in fretta. Continuare ad annaffiare come in estate può quindi essere eccessivo.
Non tutte le piante, però, hanno le stesse esigenze: conoscere la nostra paziente fa parte della cura!
📋 La missione dei piccoli giardinieri
Scegliete una pianta e, insieme a un adulto, preparate un piccolo diario:
Nome della pianta: __________
Oggi il terriccio è: asciutto / umido / molto bagnato
Nel sottovaso c’è acqua? __________
Come sono le foglie? __________
Che cosa faremo oggi? __________
Controllate anche poco sotto la superficie: sopra il terriccio può sembrare asciutto mentre più in basso è ancora umido.
Il consiglio dell’Ospedale delle piante: prima di versare acqua, osserviamo. Prendersi cura di una pianta significa capire di che cosa ha bisogno. 💚
Aggiungi commento
Commenti