I mondi nascosti sotto i mari - parte 2

Pubblicato il 4 settembre 2026 alle ore 11:24

Che cosa succede quando scendiamo negli abissi?

Immaginate di entrare in un piccolo sommergibile.

Il portello si chiude e comincia la discesa.

All'inizio, guardando attraverso l'oblò, vedi ancora la luce proveniente dalla superficie. L'acqua è azzurra e tutto sembra abbastanza familiare.

Ma continuiamo a scendere.

Cento metri.

Duecento.

Cinquecento...

Il blu diventa sempre più scuro. I colori cambiano. La luce diminuisce.

A circa 1.000 metri di profondità, la luce del Sole non riesce praticamente più a illuminare l'ambiente.

Siamo entrati nel regno del buio.

☀️ LA LUCE SCOMPARE UN PO' ALLA VOLTA

Il passaggio dalla luce all'oscurità non avviene all'improvviso.

Gli studiosi dividono l'oceano in diverse zone a seconda della profondità e della quantità di luce che riesce a raggiungerle.

Nei primi 200 metri circa troviamo la zona più luminosa. Qui la luce solare è sufficiente anche per la fotosintesi.

Tra circa 200 e 1.000 metri entriamo nella cosiddetta zona crepuscolare.

Il nome è perfetto: c'è ancora un po' di luce, ma diventa sempre più debole.

Poi, oltre i 1.000 metri, comincia il grande buio.

E può continuare per chilometri.

🎨 DOVE SONO FINITI I COLORI?

C'è una cosa curiosa che noteremmo durante la nostra discesa.

I colori non scompaiono tutti nello stesso momento.

L'acqua assorbe alcune parti della luce più rapidamente di altre. Il rosso, per esempio, scompare alla vista già a profondità relativamente modeste.

Scendendo ancora, anche altri colori diventano difficili da vedere.

Il blu riesce a penetrare più profondamente.

Per questo il mondo sottomarino cambia colore mentre scendiamo.

❄️ FREDDO E PRESSIONE

Negli abissi non c'è soltanto buio.

Nella maggior parte delle profondità oceaniche l'acqua è molto fredda, spesso di pochi gradi sopra lo zero.

E poi c'è qualcosa che non possiamo vedere:

la pressione.

Più scendiamo, più aumenta il peso dell'acqua che si trova sopra di noi.

Ogni 10 metri circa di profondità, la pressione aumenta di circa un'atmosfera.

A 1.000 metri è già enorme rispetto a quella che sentiamo sulla superficie terrestre.

E nelle fosse oceaniche più profonde diventa impressionante.

È per questo che sommergibili e robot destinati agli abissi devono essere costruiti appositamente per resistere a pressioni elevatissime.

🐟 EPPURE QUALCUNO CI VIVE

Buio.

Freddo.

Pressione enorme.

Poco cibo.

Sembrerebbe un pessimo posto dove abitare.

E invece gli abissi sono abitati.

Pesci, crostacei, meduse e moltissimi altri organismi hanno sviluppato adattamenti che permettono loro di vivere in condizioni completamente diverse da quelle della superficie.

Alcuni possiedono occhi molto sensibili, capaci di sfruttare anche debolissimi segnali luminosi.

Altri si affidano maggiormente ad altri sensi.

Alcuni hanno grandi bocche o denti adatti a non lasciarsi sfuggire un pasto difficile da trovare.

E altri ancora riescono a trascorrere lunghi periodi consumando pochissima energia.

Negli abissi, sprecare può essere un lusso.

🍽️ CHE COSA SI MANGIA NEL BUIO?

Se non ci sono prati, alberi e quasi nessuna possibilità di fotosintesi, da dove arriva il cibo?

Una parte arriva dall'alto.

Minuscoli resti di organismi, particelle organiche e altri materiali scendono lentamente dagli strati superiori verso le profondità.

Gli scienziati chiamano questa pioggia continua neve marina.

Non è neve vera.

È una specie di lentissima nevicata di materiale organico che cade verso il fondo e può diventare cibo per molti abitanti delle profondità.

A volte dall'alto arrivano anche resti molto più grandi, che possono fornire nutrimento a numerosi organismi per molto tempo.

Ma non tutta la vita degli abissi dipende da ciò che cade dalla superficie.

Più avanti nel nostro viaggio scopriremo luoghi nei quali la vita ha trovato un'altra fonte di energia.

👂 VIVERE SENZA VEDERE

In un mondo così buio, vedere non è sempre la cosa più importante.

Alcuni animali possono percepire movimenti e vibrazioni dell'acqua, sostanze chimiche o altri segnali provenienti dall'ambiente.

Negli abissi bisogna riuscire a capire se nelle vicinanze c'è qualcosa da mangiare...

oppure qualcosa da cui è meglio allontanarsi!

E proprio quando pensiamo che nel buio non possa esserci più nulla da vedere...

compare un piccolo lampo.

Poi un altro.

E un altro ancora.

Non sono le luci del nostro sommergibile.

Sono esseri viventi che producono luce.

Ma per scoprire come ci riescono dovremo aspettare l'ultima tappa del nostro viaggio.

🔎 DOMANDA DA ESPLORATORE

Se doveste trascorrere una giornata negli abissi, quale difficoltà vi preoccuperebbe di più?

🌑 Il buio completo
❄️ Il freddo
🌊 L'enorme pressione
🍽️ La difficoltà di trovare cibo

Gli abitanti degli abissi hanno trovato strategie per affrontarle tutte.

🌊 LA NOSTRA ESPLORAZIONE CONTINUA...

Adesso sappiamo che cosa significa scendere nel regno del buio.

Ma durante il viaggio incontreremo qualcosa che sembra ancora più impossibile.

Può esistere una cascata... sotto il mare?

💧 Nella prossima esplorazione: CASCATE SOTTO IL MARE.

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